Genius Loci ODV: "Non è mai stato chiesto alla nostra associazione di lasciare la sede ma semplicemente di liberare i locali utilizzati"

4' di lettura 01/06/2022 - Le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa dall’Amministrazione Comunale, con un comunicato, in merito alla triste vicenda che ha visto coinvolto il Banco F.A.M. Gran Sasso in relazione al trasferimento della sede dal Comune di Isola del Gran Sasso al Comune di Colledara, ci lasciano alquanto stupiti e sorpresi dalla mancanza di sincerità.

Per onestà e dovere ci troviamo costretti a dissentire dalla ricostruzione dei fatti riportata dall’Amministrazione Comunale nel predetto comunicato.

Fino ad oggi non abbiamo mai voluto polemizzare sulle scelte dell’Amministrazione, tenendo ben in mente le priorità che guidano l’operato della nostra associazione, ovvero aiutare e portare sollievo a tutte quelle famiglie, persone anziane e giovani che in questo difficile momento si trovano in grave difficoltà, ma riportare la verità ci sembra doveroso.

L’Associazione Genius Loci ODV opera da diversi anni sul territorio dei Comuni della Valle Siciliana e, dal 17 novembre 2020, ha firmato una convenzione con il Banco Alimentare di Pescara per prestare sostegno alimentare alle tante famiglie bisognose residenti sul territorio della Valle Siciliana.

In tale occasione il Comune di Isola ha concesso in comodato d’uso gratuito dei locali siti nella ex scuola elementare, per un anno, con scadenza a novembre 2021.

In prossimità di tale scadenza, l’associazione con nota pec ha chiesto il rinnovo del contratto di comodato, con sollecito in tal senso a marzo 2022. Visto il totale silenzio da parte dell’amministrazione, si sono succedute numerose visite nella sede comunale da parte del Vice Presidente dell’associazione per ricordare al Sindaco di rinnovare il comodato. Tutte richieste rimaste inevase per il Banco mentre, nello stesso periodo di tempo, sono stati rinnovati contratti di comodato d’uso gratuito ad altre associazioni del territorio con concessione anche di contributi economici, dunque il mancato rinnovo non è certamente attribuibile a “ritardo burocratico”.

Durante la permanenza nei locali della ex scuola elementare si sono poi verificate anche delle spiacevoli situazioni, come il dover portare avanti tutte le attività del banco, nei mesi invernali, al freddo e al gelo poiché non venivano accesi i riscaldamenti, nonostante ci fossero state numerose richieste in tal senso. Nel mese di marzo 2022 vi è stata la richiesta, irricevibile, da parte degli Amministratori di avere a disposizione la lista delle famiglie assistite dal banco, pur sapendo che la legislazione, non solo nazionale, impedisce ciò per questioni di privacy, ed a seguito del nostro legittimo diniego ci sono state tante altre incresciose situazioni che non vogliamo adesso puntualizzare.

Malgrado ciò abbiamo continuato con tutte le attività, consci del fatto che in caso di elezioni o referendum avremmo dovuto spostare, solo per i pochi giorni necessari alla costituzione e allo smontaggio del seggio elettorale, come avveniva in passato per la chiusura del plesso scolastico, tutto il materiale e i prodotti del banco. Se non che, in data 12 maggio 2022, ovvero un mese prima del referendum del 12 giugno, il Vice Sindaco ha contattato telefonicamente il Vice Presidente dell’associazione Genius Loci dicendo che dovevamo, nelle successive quarantotto ore e comunque entro domenica 15 maggio, liberare tutti i locali poiché dovevano allestirli per il predetto referendum, indicando, certo a pochi metri di distanza, un’aula di circa 20 mq come sito dove dover costipare tutti i frigo, i congelatori, gli alimenti arrivati il giorno prima, il materiale necessario per il confezionamento dei pacchi e tanto altro ancora, in totale spregio delle più elementari regole igieniche e sanitarie.

Ebbene, ciò significava sospendere l’erogazione dei pacchi alimentari alle famiglie nel mese di maggio e forse anche nel mese di giugno, vista l’impossibilità di portare avanti le attività nel locale messo a disposizione dall’Ente, pertanto, consapevoli della necessità di garantire il servizio alle famiglie, abbiamo chiesto ed ottenuto dal Comune di Colledara la messa a disposizione addirittura di due siti dove poter dare continuità, in maniera stabile ed idonea, alle attività del banco F.A.M. Gran Sasso. Il Comune di Isola ha motivato la scelta indicando non meglio definite indicazioni della Prefettura, sottolineando che la stessa avrebbe scelto la sede del seggio elettorale, anche se, come ben tutti sanno, la Prefettura è chiamata solo a dare il nulla osta alla sede indicata dall'Amministrazione Comunale e, sicuramente, il Sindaco e la Giunta potevano fare scelte diverse.

In conclusione, possiamo ben dire che non è mai stato chiesto alla nostra associazione di lasciare la sede ma semplicemente di liberare tutti i locali utilizzati, in due giorni, e sospendere per mesi l’erogazione dei pacchi alimentari alle famiglie, con sospensione anche di tutte le altre connesse attività, compreso il laboratorio della Bottega Gins che offre gratuitamente attività educative e di sostegno ai ragazzi del territorio.

Quindi la storia è molto più semplice e lineare di quella raccontata dall’Amministrazione.

Non interverremo più su questo argomento ma se verremo nuovamente coinvolti allora chiederemo un confronto pubblico che potrà solo portare ulteriore chiarezza sull’intera vicenda.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2022 alle 10:31 sul giornale del 03 giugno 2022 - 104 letture

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