Cultura: Il giornalista marchigiano Giancarlo Esposto a Roseto degli Abruzzi, per presentare il suo ultimo romanzo

04/08/2017 -

Dopo le presentazioni effettuate a Roma, Legnano, Bologna, Senigallia, Pinerolo, prima delle prossime uscite ad Arezzo, Francavilla Fontana e, molto probabilmente in Sicilia, il giornalista marchigiano Giancarlo Esposto sarà a Roseto degli Abruzzi, venerdì 11 agosto, alla Libreria MONDADORI BOOKSTORE, via Nazionale 212, per parlare del suo ultimo romanzo “Libero e il mare” e incontrare i lettori, a partire dalle ore 18,00, fino a notte inoltrata.

 

Libero e il mare è una storia di redenzione e crescita personale, emotiva e spirituale, in cui il confronto con la realtà, si alterna al desiderio di fuga.

Buono lo studio psicologico dei protagonisti, dal quale dipendono  gli snodi principali del flusso narrativo.

Il romanzo ha una trama avvincente, con dei personaggi di spessore e molto trasparenti.

L’autore racconta la vita del protagonista, Libero, a partire da quando, ancora bambino, rischia di annegare in mare (trauma che gli provocherà un incubo ricorrente), fino alla sua esperienza più dolorosa da adulto, la morte del suo primogenito.

 

Giancarlo Esposto, giornalista sportivo, iscritto all’Albo dal 1985, si è di nuovo cimentato con la narrativa, dopo il precedente romanzo, “Io e Francesco”:

«Questo romanzo, da un certo punto di vista, è idealmente la continuazione del precedente.

Solo idealmente, visto che si snoda su contesti completamente diversi, con personaggi di diversa natura.

Il tema centrale è la ricerca di una crescita personale, soprattutto dal punto di vista spirituale, il mettersi in discussione: per Libero, il personaggio di questa storia, l’unico mezzo per realizzare tutto ciò, nasce dallo sfidare il mare: è una sfida nata il giorno in cui, all’età di nove anni, ha rischiato di morire annegato.

Così sfidare e battere il mare, cancellando quell’incubo notturno ricorrente, in cui si vede su una barca in balìa delle onde, che turba quasi tutte le notti il sonno, è diventata questione di sopravvivenza, più che una ossessione.»  

 

«Perché questo titolo e perché questa storia?»

«Libero aveva già fatto capolino nel mio libro precedente, mi era venuto a trovare in una calda notte d’estate e mi aveva raccontato la sua vita fino a quando, partito per mare come navigatore solitario, si era perduto in un bosco.

Perduto in un bosco: la cosa mi aveva meravigliato e mi ha stimolato a fare la sua conoscenza, ho intuito subito che la sua storia meritava di essere raccontata.»

 

Il libro ha suscitato già parecchio interesse e l’Autore ha iniziato il tour delle presentazioni, in giro per l’Italia.

«Sarà la mia prima data in Abruzzo, di questo tour che durerà sicuramente fino ai primi mesi del 2018, quando ho in programma l’uscita del mio prossimo lavoro. Roseto è una città che non ho mai visitato di persona, ma conosco per la sua smisurata passione per il basket, che rappresenta uno dei miei amori, oltre alla letteratura e la mia famiglia. Proprio per questo Roseto mi affascina, così ho colto al volo l’opportunità di venire a presentare il mio libro.»


di Cristina Carnevali
redazione@viverejesi.it






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2017 alle 13:33 sul giornale del 05 agosto 2017 - 246 letture

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