Gioco online: il confine sottile tra legale ed illegale

poker 08/10/2015 - L’Abruzzo non viene annoverato tra le regioni italiane in cui si gioca di più, ma questa affermazione non deve fuorviarci in quanto anche se in percentuali più ridotte anche in Abruzzo si gioca online piuttosto assiduamente ed oltretutto non solo in modo legale.

Sappiamo benissimo che il cyber-spazio è praticamente infinito e per cui incappare in un sito illegale, oppure addirittura esserne consapevoli, non è poi una circostanza così remota. Quando parliamo di gioco online ci riferiamo, ovviamente, a scommesse e casino online, due settori che negli ultimi anni hanno raggiunto una popolarità piuttosto elevata in Italia.

Questi giochi a distanza non vanno affatto demonizzati in quanto consentono a milioni di appassionati di trascorrere il proprio tempo libero soddisfacendo una propria passione. C’è chi preferisce fare una puntata sulla partita della propria squadra del cuore e chi, invece, preferisce farsi una semplice partita a blackjack o alla roulette online. Trattandosi di giochi con vincite in denaro è scontato che si debba essere prima di tutto maggiorenni e poi iscritti ad un portale regolarmente autorizzato ad operare in Italia dai Monopoli di Stato. Soltanto in questo modo le autorità italiane possono garantire massima sicurezza nelle operazioni e oltretutto tassare gli operatori di gioco che hanno introiti milionari.

Purtroppo, però, non tutti gli operatori sono onesti tanto che c’è sempre qualcuno che cerca di sfuggire alle restrizioni che AAMS impone. Per fortuna nel corso dell’ultimo quadriennio sono stati fatti passi da gigante su questo versante: circa 6mila siti web illegali che a vario titolo si spacciavano per casinò online sono stati oscurati. A rincarare la dose ci ha pensato Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica, che nel rapporto relativo al 2015 ha lanciato un allarme piuttosto importante sul tema delle frodi informatiche in generale ma ponendo l’accento anche sulla questione dei giochi online. Il rapporto parla di “una proliferazione di siti che, ponendosi come veri e propri casinò virtuali, consentono agli utenti di accedere alle più disparate offerte di gioco, in assenza di qualsiasi autorizzazione. Si tratta di risorse web solitamente allocate su “server” ubicati in territorio estero”. Non è difficile immaginare chi ci possa essere dietro ciò: “Il forte interesse che la criminalità organizzata ha manifestato, sin dall’inizio, nel controllo di queste filiere di gioco clandestino in virtù dei guadagni “esentasse” che il gioco illecito consente e della possibilità di reinvestire denaro di dubbia provenienza”.

Sarebbe opportuno, dunque, che tutti coloro che vogliono giocare online dovrebbero controllare prima di tutto se il sito al quale si stanno iscrivendo abbia le necessarie certificazioni per operare in Italia. il consiglio che possiamo dare è ovviamente quello di iscriversi ad agenzie conosciute al grande pubblico. Vi segnaliamo qui di seguito le più importanti: Snai, Sisal Matchpoint, Paddy Power, William Hill, 32Red, Pokerstars, 888, Starcasinò, NetBet, Betfair e Bet365.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2015 alle 18:45 sul giornale del 08 ottobre 2015 - 528 letture

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